UN PASSO INDIETRO
Nicola Vinciguerra
A volte, “un passo indietro” è necessario per riconoscere la bellezza della diversità umana.
Nel dicembre del 2020 iniziai a pensare allo sviluppo di un progetto fotografico personale e compresi, quasi fin da subito, che quello che più intimamente avrei potuto raccontare era quello che quotidianamente vivevo da più di otto anni a questa parte, il mondo delle persone con disabilità.
Come educatore lavoro da molti anni nelle abitazioni di famiglie che convivono con una qualche diversa espressione di diversità o disabilità; nel tempo sono diventato parte integrante di queste. Capisco così che tutto quello che avevo costruito da un punto di vista educativo poteva essere trasformato e raccontato fotograficamente.
UN PASSO INDIETRO è il secondo capitolo di questa idea. Racconta la vita di Matteo, ragazzo di 15 anni di Pescara, con cui lavoro da sei anni e a cui nei primissimi anni di vita è stato diagnosticato un grave disturbo dello spettro autistico. L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente l’interazione sociale, il linguaggio e la comunicazione. Tuttavia esso è parte della neurodiversità umana.
Tra il 2023 e il 2025 mi sono dedicato al racconto fotografico della sua storia: la quotidianità, le relazioni, le percezioni, il senso di solitudine, il disorientamento. La nascita di Matteo è coincisa con quella di sua sorella gemella Chiara, ragazza a sviluppo tipico a cui Matteo è molto legato. Una storia familiare che si esprime attraverso affettività e difficoltà di coesistenze.
Un passo indietro è un lavoro che tenta di far emergere i sentimenti di Matteo, le sue paure, le percezioni, i rifiuti, cosa il mondo gli racconta, come lo sente. Per provare a mostrare tutto questo, in questi anni ho imparato ad ascoltarlo più profondamente, ad accettare, ad accogliere, a sospendere il giudizio, a non dare peso alla superficie ma a guardare sotto di essa la ferita.
Ho imparato ad includere.
BIOGRAFIA
Nato a Vasto (CH) nel 1981, Nicola Vinciguerra è un fotografo ed educatore professionale socio-pedagogico che lavora nel mondo della disabilità. Da sempre innamorato del linguaggio fotografico, nel corso degli ultimi dieci anni ha alimentato la sua formazione attraverso corsi, workshop e masterclass teorici ed esperienziali in Italia e all’estero. Nel 2016 ha partecipato ed esposto nella mostra collettiva “Azzorre, prime terre nell’oceano” al Festival della letteratura di viaggio di Roma con Società geografica Italiana e il fotografo Antonio Politano. Successivamente ha spostato la sua attenzione su tematiche di carattere sociale.
“All’aperto vedo la luna” è stato il primo capitolo del suo lavoro sulle persone con disabilità: un’idea nata all’interno del corso di Reportage e Storytelling tenuto dal fotografo Stefano Schirato, suo mentore, presso la scuola Mood Photography di Pescara e condotto con lo stesso nella masterclass “Long-Term project”. Questo primo lavoro è stato selezionato al Festival della Fotografia Etica di Lodi nel circuito OFF, dove è stato esposto nell’ottobre del 2023 e pubblicato sulle pagine dell’Espresso settimanale; un’immagine del lavoro è stata inoltre pubblicata nella rubrica “La Photo du lundi” della prestigiosa rivista fotogiornalistica Francese 6MOIS.
“Un Passo Indietro”, il secondo capitolo del suo progetto, è stato recentemente pubblicato su Mind Le Scienze.
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@nicolavinciguerra
