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  • PREMIO UMANE TRACCE

Vincitori III edizione 2023

Aggiornamento: 6 apr



Bando di Premiazione

Con la riunione di giuria del 12 gennaio 2024 sono stati aggiudicati i vincitori della terza edizione del Premio fotografico Umane Tracce, dedicato alla memoria di Nicola Paccagnella, fondato nel 2020 da Paola Riccardi, Stefano Bianchi, Enzo Cortini. Una giuria attenta e specializzata, composta da professionisti in vari campi dell’immagine, ha esaminato gli 85 progetti sottoposti al Premio nel 2023, valutandone qualità del linguaggio, stile, capacità narrativa e originalità del concept. Il progetto “Semipalatinsk, il crimine dei test nucleari” di Pierpaolo Mittica, lavoro vincitore a questa terza edizione, diventerà un libro Crowdbooks, donato al Premio dall’editore Stefano Bianchi, ed una mostra itinerante prodotta dal Premio, curati da Paola Riccardi.


Composizione della Giuria III edizione

Stefano Bianchi - editore | Crowdbooks | Presidente di giuria

Federica Berzioli - Giornalista e critica | Il Fotografo

Marco Garofalo - Fotogiornalista

Alessia Locatelli – Direttrice artistica, curatrice, critica, docente

Antonella Monzoni – Fotografa, curatrice, editrice | Gente di Fotografia

Paola Riccardi – Critica e curatrice | Dir. Artistica Premio Umane Tracce

Carlo Arturo Sigon – Regista, sceneggiatore, docente


Media Partner e Sponsor tecnici

Crowdbooks | Alcentoquarantadue | C.S.F. Adams | Colornophotolife | Livorno Photo Meeting | Opificio della Fotografia | Shelfie Cafè |  N.O.C. - New Old Camera | Società Agricola Gerolimetto








 

PRIMO PREMIO

Pierpaolo Mittica  con il progetto “Semipalatinsk, il crimine dei test nucleari”


Motivazione della giuria: Per la profondità dell’approccio a un tema così importante come quello dei rischi e delle conseguenze del nucleare, per la compiutezza di un progetto realizzato a partire da una profonda conoscenza delle situazioni fotografate e per l’utilizzo consapevole di un buon linguaggio fotogiornalistico.


Premio: Libro monografico Crowdbooks a cura di Paola Riccardi prodotto da Stefano Bianchi e distribuito presso le librerie del circuito arte e fotografia e i distributori della casa editrice Crowdbooks. Mostra itinerante con stampe prodotte a cura del Premio e restituite al fotografo al termine del 2024. Anteprima mostra presso Opificio della Fotografia a Milano a cura di Paola Riccardi, altre tappe lungo il 2024 a cura del Premio.


Paola Riccardi, direttrice artistica del Premio ha commentato: “Con tutta la giuria siamo molto soddisfatti di aver premiato il progetto “Semipalatinsk, il crimine dei test nucleari” di Pierpaolo Mittica per l’estrema importanza del tema trattato. La contaminazione nucleare è una questione cruciale, profondamente connessa alla speranza di sopravvivenza dell’Umanità e dell’intero Pianeta. L’uso consapevole del linguaggio fotogiornalistico e la serietà con cui il progetto è stato condotto hanno riscosso il plauso unanime della giuria. Altrettanto interessanti le due fotografe segnalate Elisa Mariotti al secondo posto e Ilaria Sagaria con la Menzione d’onore, che esprimono entrambe quello che noi addetti ai lavori consideriamo senza sconti “buona Fotografia”. Mariotti racconta con empatia in un reportage in punta di piedi la vita nella comunità di recupero di San Patrignano e Sagaria rappresenta il delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza con grande poesia ed un linguaggio che si è fatto notare. Diverse le partecipazioni dall’estero quest’anno.







 

SECONDO PREMIO

Elisa Mariotti con il progetto “A Letter From Home”


Motivazione della giuria: Per l’evidente dimensione empatica verso i soggetti ritratti, per la capacità di porre uno sguardo senza giudizio e di raccontare con sensibilità la sofferenza dei soggetti senza retorica e lontana dai cliché, per aver saputo penetrare una situazione non facile come quella della comunità di recupero di San Patrignano con affetto e delicatezza.






 

MENZIONE D'ONORE


Ilaria Sagaria con il progetto “Crisalidi”                                                                                                                                                                           

Motivazione della giuria: Per l’originalità e la qualità del linguaggio utilizzato, segno di una ricerca fotografica personale di ottimo livello espressivo, per la capacità di condurre lo spettatore nel mondo magico della trasformazione adolescenziale emozionandolo, per la scelta di un tema così intimo e sottile. Il progetto ha colpito in modo particolare tutta la giuria per il suo carattere narrativo ed autoriale.







 

libro

IN PREPARAZIONE






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