Vincitori V edizione 2025
- PREMIO UMANE TRACCE
- 13 mar
- Tempo di lettura: 3 min

Bando di Premiazione
Con la riunione di giuria del 28 gennaio 2026 sono stati aggiudicati i vincitori della quinta edizione del Premio Umane Tracce, istituito nel 2020 in memoria del fotografo Nicola Paccagnella da Paola Riccardi, Stefano Bianchi, Enzo Cortini per ricordarlo ogni anno. Una giuria attenta e specializzata, composta da professionisti in diversi campi dell’immagine ha esaminato i progetti sottoposti al Premio nel 2025 valutandone qualità del linguaggio, stile, capacità narrativa e originalità del concept. Il progetto vincitore diventerà un libro Crowdbooks, donato al Premio dall’editore Stefano Bianchi, a cura di Paola Riccardi e una mostra prodotta dal Premio, circuitata in 5 sedi italiane grazie alla collaborazione dei Media Partner.
Composizione della Giuria IV edizione
Stefano Bianchi | editore | Crowdbooks | Presidente di giuria
Andrea Frazzetta | fotografo
Cornelia Marchis | photoeditor | 7 magazine
Giorgio Palmera | fotografo | fondatore di FotografiSenzaFrontiere
Marco Pinna | photoeditor | National Geographic
Paola Riccardi | curatrice | Dir. Artistica Premio Umane Tracce
Antonino Valvo | regista
Paola Riccardi, direttrice artistica del Premio, ha commentato questa V edizione: “Quest’anno abbiamo visto molti buoni lavori, una diffusa capacità di raccontare per immagini e alcuni linguaggi al di là dei cliché. Il lavoro vincitore, “Un passo indietro” di Nicola Vinciguerra indaga con empatia e verità il tema delle neurodivergenze attraverso la storia di Matteo, ragazzo con una sindrome dello spettro autistico (DSA). Ha profondamente colpito l’intera giuria la qualità di un racconto che, realizzato in 6 anni di condivisione emotiva con il soggetto, è capace di evocare il suo sentire, le sue emozioni, la sua visione.”
Media Partner
Al142 | Crowdbooks | CSF Adams Centro Sperimentale di Fotografia Adams | ColornoPhotoLife | Livorno Photo Meeting | Lorenzo Lessi Stampa Fine Art | NOC - New Old Camera | Shelfie Cafe | Spazio Kryptos | Vada Photo Festival
Sponsor Tecnici Crowdbooks | Società Agricola Gerolimetto
PRIMO PREMIO
Nicola Vinciguerra con il progetto “UN PASSO INDIETRO”
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Per la capacità di aver saputo raccontare lontano dai cliché la vita di Matteo, un ragazzo di 15 anni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, con cui il fotografo lavora da 6 anni. Immagini capaci di raccontare il mondo interiore di Matteo, le sue percezioni, il suo vissuto. Un tema umanisticamente importante. Senza alcuna pretesa di estetismo, il racconto è così intenso ed empatico da generare fotografie di grande poesia visiva, rimanendo, con rispetto, un passo indietro. *Nicola lavora come educatore in un centro che si occupa di ragazzi neurodivergenti.
PREMIO
Libro monografico Crowdbooks a cura di Paola Riccardi prodotto da Stefano Bianchi e distribuito presso le librerie del circuito arte e fotografia, Shelfie Cafe e i distributori della casa editrice Crowdbooks. Mostra itinerante con stampe prodotte a cura del Premio e restituite al fotografo al termine del 2026. Anteprima della mostra a Milano a cura di Paola Riccardi, altre tappe italiane a cura del Premio e dei Media Partner - Milano, Roma, Livorno, Vada, Colorno.
SECONDO PREMIO
Massimo Russo con il progetto “MARIA HURRICANE, LA RAGAZZA OLTRE IL RING”
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Per aver scelto e raccontato da dentro con ritratti intensi la storia di una donna coraggiosa, libera, indipendente che, dopo un lungo professionismo nella boxe, sceglie di “rinascere” lontana delle medaglie e dalle sfide del ring. Maria, italiana di origini russe, con l’abbandono del combattimento inizia a Ibiza una nuova vita fatta di passioni intense, musica, vita notturna ed un nuovo rapporto con la propria bellezza e sensualità. Massimo Russo ha saputo ritrarre Maria con verità in questa delicata svolta della sua vita.
MENZIONE D'ONORE
Giuseppe Ermes Signorile con il progetto “BLUE WHALE”
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Per aver trattato un tema sommerso come la depressione giovanile con l’attenzione sul fenomeno Blue Whale Challenge, una challenge online nata in Russia nel 2013 e proseguita fino al 2015 che spingeva i giovani partecipanti a completare cinquanta prove in cinquanta giorni, culminando nel suicidio. Un tema tabù, difficile da raccontare per immagini.
libro



























































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